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Gennaio 17, 2026Digitalizzazione, innovazione, sviluppo territoriale, green, export: anche nel 2026 sono attivi numerosi bandi e misure che offrono alle imprese italiane – incluse PMI, startup e professionisti – l’accesso a contributi a fondo perduto fino al 90% delle spese ammissibili. Dalle agevolazioni nazionali di Invitalia ai voucher delle Camere di Commercio, fino ai bandi regionali e agli accordi per l’innovazione, le opportunità sono concrete e spesso cumulabili. Ma serve conoscerle e agire in tempo.
In questo articolo una panoramica dei principali strumenti attivi nel 2026 per trasformare le idee in investimenti reali e sostenere la crescita delle imprese italiane.

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero
Cos’è: uno degli strumenti più rilevanti per favorire la nascita e lo sviluppo dell’impresa, rivolto a soggetti con prevalente partecipazione giovanile o femminile. 
Cosa finanzia: progetti per la costituzione o l’espansione di attività nei settori della produzione, servizi, commercio e turismo, con un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto fino al 90%. 
Perché è importante: offre una copertura significativa delle spese, con un meccanismo di rimborso agevolato e senza garanzie personali per molte categorie di progetti, rendendolo una scelta strategica per startup e imprese in fase early stage. 
Resto al Sud 2.0
Questo programma, gestito da Invitalia, è stato confermato anche per il 2026. Offre due linee di agevolazione per sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese in regioni del Mezzogiorno. 
Voucher: fino a 40.000–50.000 euro a fondo perduto per spese iniziali.
Programmi di investimento: contributo a fondo perduto pari al 70–75% delle spese ammissibili per piani di investimento fino a 200.000 euro. 
Questa misura è particolarmente interessante per chi intende avviare attività in territori del Sud Italia con forte potenziale di crescita. 
Voucher e incentivi delle Camere di Commercio
Le Camere di Commercio italiane offrono nel 2026 voucher a fondo perduto con importi tipici tra 5.000 e 30.000 euro per digitalizzazione, internazionalizzazione, formazione e consulenze specialistiche. 
Questi strumenti, caratterizzati da procedure snelle e tempi rapidi (spesso 30–60 giorni), rappresentano opportunità immediate per PMI che vogliono migliorare competenze e strumenti. 
Bandi regionali con contributo a fondo perduto
Oltre alle misure nazionali, molte regioni italiane promuovono bandi specifici con contributi a fondo perduto nel 2026. Si consideri che sono indirizzati anche a chi semplicemente si impegna ad avviare una nuova unità locale nella regione di interesse.:
• Regione Lombardia – Bando Nuova Impresa: contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili per nuove micro e piccole imprese locali.
• Regione Piemonte – Digitalizzazione PMI: sostegno per investimenti in digitalizzazione con quota di fondo perduto (parte di finanziamento agevolato).
• Regione Puglia – MiniPIA: contributo a fondo perduto fino al 60% del piano di spesa per innovazione e sostenibilità.
• Regione Calabria – Fondo PMI Digitali e Export: contributi a fondo perduto per digitalizzazione, internazionalizzazione e competitività.
Questi strumenti regionali si affiancano alle misure nazionali e permettono alle imprese di ottenere coperture finanziarie significative per progetti mirati sul territorio. 
Accordi per l’Innovazione 2026
Gli Accordi per l’Innovazione promossi a livello nazionale includono contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati destinati a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. 
Questi accordi finanziano attività di ricerca avanzata, prototipi, collaborazioni con organismi di ricerca e sviluppo di tecnologie competitive. Le intensità di aiuto possono superare il 50% delle spese nei casi più qualificanti. 
Smart&Start Italia e altri incentivi nazionali
Misure nazionali come Smart&Start Italia continuano a supportare startup innovative con finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto, includendo coperture per spese di investimento e personale. 
Parallelamente, strumenti come la Nuova Sabatini agevolano l’acquisto di beni strumentali con contributi sulle spese e abbattimento degli oneri finanziari, pur non essendo sempre a fondo perduto ma utili nel mix complessivo delle agevolazioni. 
Conclusione
Il 2026 si presenta come un anno ricco di opportunità di bandi e contributi a fondo perduto per le imprese italiane. Le misure disponibili spaziano da programmi nazionali come ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero e Resto al Sud 2.0, ai voucher delle Camere di Commercio, fino ai bandi regionali specifici e agli Accordi per l’Innovazione. Combinare queste risorse con una pianificazione strategica può consentire alle PMI di accelerare crescita, digitalizzazione e competitività, riducendo il rischio finanziario e aumentando la sostenibilità degli investimenti.




