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Gennaio 23, 2026 La Legge di Bilancio 2026 conferma e rafforza le misure per chi investe: iperammortamento, crediti d’imposta, ZES, Sabatini, Transizione 4.0 e molto altro.
Ecco una sintesi chiara e aggiornata per orientarsi tra le agevolazioni.

Iperammortamento potenziato fino al 180%
Le imprese che investono in beni strumentali tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 possono beneficiare dell’iperammortamento con percentuali differenziate:
- +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- +100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni;
- +50% tra 10 e 20 milioni.
Agevolabili i beni materiali e immateriali nuovi (Allegati IV e V) interconnessi ai sistemi aziendali, oltre a impianti per l’autoproduzione e l’autoconsumo da rinnovabili (inclusi sistemi di accumulo). Per il fotovoltaico, sono ammissibili solo moduli UE con alta efficienza.
Credito ZES Sud e Centro fino al 2028
Per le Zone Economiche Speciali (inclusa l’estensione a Umbria e Marche) sono previsti:
- 2,3 miliardi € per il 2026,
- 1 miliardo € per il 2027,
- 750 milioni € per il 2028.
Sono ammissibili spese per beni strumentali (suoli, immobili, macchinari) destinati a nuovi impianti o ampliamenti. Le imprese dovranno presentare comunicazioni annuali all’Agenzia delle Entrate e successivamente attestare la realizzazione.
Zona Logistica Semplificata (ZLS)
Stanziati 100 milioni € annui dal 2026 al 2028 per il credito d’imposta su investimenti in beni strumentali nelle aree ZLS. Le modalità di comunicazione sono analoghe a quelle previste per la ZES.
ZES 2025 e ZFD Intercluse
Chi ha presentato correttamente la comunicazione integrativa a fine 2025, può ottenere un credito pari al 14,6189% del credito originario, a condizione che non abbia ricevuto il beneficio Transizione 5.0. Le imprese devono dichiarare l’assenza di cumulo e presentare richiesta dal 15 aprile al 15 maggio 2026.
Credito 4.0 Agricoltura, Pesca e Acquacoltura
Per investimenti dal 2026 al 2028 in beni nuovi, è previsto un credito d’imposta del 40% fino a 1 milione €, con dotazione annua di 2,1 milioni €. Non cumulabile con Transizione 4.0, ZES agricoltura e Iperammortamento. Richiesta certificazione delle spese sostenute.
ZES Agricoltura e Foreste 2025
Ricalibrate le percentuali di assegnazione per il credito d’imposta ZES 2025:
- 58,78% per MPMI,
- 58,61% per grandi imprese del settore agricolo e forestale.
ZES Agricoltura, Pesca e Acquacoltura 2026
50 milioni € disponibili per investimenti effettuati entro il 15 novembre 2026. Ammissibilità secondo le normative UE su Aiuti di Stato. Comunicazioni all’Agenzia delle Entrate previste tra marzo e dicembre 2026.
Nuova Sabatini
Rifinanziata con:
- 200 milioni € per il 2026,
- 450 milioni € per il 2027.
Copre investimenti in beni materiali e digitali nuovi, funzionali e correlati all’attività d’impresa. Ammessi tutti i settori tranne finanza e assicurazioni.
Sostegno al turismo
Stanziati 50 milioni € per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 per contributi, anche a fondo perduto, a favore di investimenti privati nel turismo. Modalità e criteri da definirsi con apposito decreto.
Contratti di sviluppo
Risorse disponibili per progetti strategici:
- 250 milioni € nel 2027,
- 50 milioni € nel 2028,
- 250 milioni € nel 2029.
Valida opportunità per grandi investimenti in settori produttivi, ricerca e innovazione.
Transizione 4.0 (retroattiva)
Nuovo fondo da 1,3 miliardi € per il 2026 per aumentare il credito Transizione 4.0 relativo a investimenti effettuati entro fine 2025. Utilizzo solo in compensazione via F24.
Fondo cultura musicale
Previsti 1,5 milioni € annui a partire dal 2026 per il sostegno a imprese produttrici di spettacoli di musica popolare contemporanea. Accesso al fondo regolato da successivo decreto.
Fondo benessere psicologico
Istituito con 1 milione € per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Destinato a promuovere supporto psicologico nelle aziende e negli atenei per studenti e dipendenti.
Credito per imprese energivore
Credito d’imposta per investimenti 2025 in beni nuovi (Allegati A e B della L. 232/2016) da parte delle imprese energivore registrate CSEA. Misura non cumulabile e regolata da futuro decreto interministeriale.




